Una nuova visione educativa per apprendere attraverso il gioco e la creatività

per bambine e bambini da 3 a 6 anni

Outdoor education

IL PROGETTO

Infanzia nel bosco è un progetto educativo incentrato sullo stupore e la bellezza per promuovere la crescita e il ben-essere delle bambine e dei bambini in relazione con la natura e il ritmo delle stagioni. Il modello educativo e didattico trova le sue basi nell'approccio costruttivista della Pedagogia Creativa Metodologia BimboTeatro® e si nutre dell'Ecopedagogia di Freire e del pensiero di Morin espresso nel suo Manifesto per cambiare l'educazione.

Asilo nel Bosco

La Pedagogia Creativa Metodologia BimboTeatro® si fonda sulla struttura del laboratorio perform-attivo sperimentale BimboTeatro® dedicato alla fascia d’età 0-6 anni che permette al bambino di sviluppare già nei primissimi anni di vita la sua attitudine alla teatralità, grazie ad un’esposizione diretta al teatro, con grande rispetto per le sue doti naturali di ascolto e di assorbimento. I bambini, durante il laboratorio, interagiscono liberamente con l’attore informale immersi nel gioco delle azioni teatrali dense di emozioni. Emozioni che i bambini impareranno, man mano, a conoscere e riconoscere.

BimboTeatro® custodisce il bambino nella sua totalità, valorizza e sviluppa le sue potenzialità attraverso lo strumento del teatro delle origini che offre elementi imprescindibili per la costruzione del sé nella relazione, in un clima di cooperazione e sospensione del giudizio, lavorando sulla percezione, sull’ascolto, sul corpo e sul pensiero infantile. L’attore informale è lo sciamano, la guida che, attraverso una pedagogia della cura, realizza il dialogo emozionale e trasporta il bambino nel gioco del teatro attraverso un processo di costruzione della relazione affettiva ed empatica, per la creazione di un legame significativo.

Il progetto condivide la proposta di Edgar Morin che, già dalla prima infanzia, pone al centro della sua didattica un “programma interrogativo” che insegni a investigare sulla triplice natura dell’uomo – biologica, psicologica e sociale – risvegliando la curiosità dei bambini.

Attraverso la centralità che Morin attribuisce all’indagine e all’interrogazione sul reale si viene delineando una riforma dell’educazione tesa a formare menti ricche di conoscenza e coscienze. Un “circolo virtuoso”, come lo definisce egli stesso, “che realizzi il compimento della missione del saper vivere-pensare-agire” anche attraverso lo studio e la conoscenza delle cosiddette “nuove scienze”, come l’ecologia, la cosmologia e le scienze della terra. Discipline esemplari e necessarie per imparare ad apprendere trans-disciplinarmente, per uscire dal limite dei saperi compartimentati e circoscritti che oggi ci rendono ciechi di fronte alla “danza circolare” e generativa del mondo, e riuscire, così, a comprendere la triplice natura dell’essere umano: individuo-specie-società.

L’interesse dell’uomo per gli animali è una storia che dura da sempre. Da quando l’uomo comparve sulla terra si trovò a combattere con loro per sopravvivere e soddisfare il suo bisogno di cibo. È per questo che l’animale come appare dalle incisioni rupestri primitive era considerato una sorta di divinità, temuto e idolatrato. Tra l’uomo e l’animale c’era un rapporto che trovava il suo equilibrio nelle leggi per la sopravvivenza e la convivenza sulla terra. Poi l’uomo diventò più forte, organizzò la propria vita sociale, stabilì a poco a poco una superiorità assoluta su quasi tutti gli altri esseri viventi, soprattutto sugli animali ritenuti più adatti alla sua alimentazione, che domina con durezza, non solo uccidendoli, ma riducendoli allo stato domestico sfruttandoli per alleggerire le proprie fatiche e infine trattandole come oggetti di divertimento o per sperimentazione scientifica. Nella sua espansione tecnologica l’uomo è giunto ad un punto di rottura con l’ambiente che lo circonda e il rischio di spezzarne l’equilibrio necessario per la sopravvivenza della specie.
In questa situazione nasce nel nostro secolo una scienza nuova, l’etologia, il cui fondatore è l’austriaco Konrad Lorenz. L’etologia studia il comportamento degli animali nel loro ambiente naturale e chiede all’uomo di utilizzare strumenti di indagine per essere pronti a cogliere le diverse manifestazioni del comportamento grazie a lunghe osservazioni in ambiente.
Il CEEB, grazie alle osservazioni e la cura degli animali presenti nel Centro Educativo, lavora al consolidamento delle premesse per un nuovo patto tra l’uomo e l’animale, patto legato alla loro mutua necessità vitale nell’ambito della biosfera. L’osservazione suscita anche la voglia di raccontare ciò che è stato osservato, stimolando così il pensiero narrativo.

Scuola primaria parentale

L’educazione che Morin propone, in sostanza, interconnette diversi saperi a quelle che sono le esigenze del ben-essere e ben-vivere di ogni individuo, auspicando lo sviluppo delle sue proprie attitudini e promuovendo etiche solidaristiche che aiutino ciascuno a imparare a vivere nella nostra civiltà.

La nostra metodologia si fa promotrice di un approccio sistemico alle discipline, le quali vengono in luce a partire dalle loro intrinseche connessioni e non a partire dai lessici specialistici. Tutto l’ambiente diviene il punto di partenza per comprendere le singole parti, con tale approccio è possibile insegnare che le singole parti hanno senso solo in relazione al tutto, e non di per se stesse.

Nel nostro centro educativo la scoperta da parte dei bambini dei legami che nel mondo naturale collegano elementi diversi in sistemi reticolati orientati alla sopravvivenza, permette di intrecciare saperi diversi realizzando, nella concretezza dell’apprendimento in situazione, il superamento della frantumazione disciplinare. Gli alunni scoprono il significato dei saperi specialistici in quanto li ritrovano “tutti interi” nell’esperienza concreta.

La comunità educante​

Il nostro impegno è volto a costruire una comunità educante per affrontare l’emergenza educativa.
Il nostro è un tempo particolarmente complesso per la famiglia, per la scuola, per le istituzioni educative, è necessario un capovolgimento del paradigma educativo.

Seguendo principi di solidarietà, sostenibilità e responsabilità sociale, la comunità educante si pone come comunità in crescita in termini di sviluppo culturale e impegno collettivo.

L'educazione non è un "fai da te" ma un "fare insieme"!

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Dicono di noi

Due anni al 🏡 CEEB 🫶🏻 Oggi finisce un altro anno di cammino in un posto che per te è un po' casa, un po' famiglia. E ancora mi chiedono:"ma perché lo porti laggiù? Ma di asili più vicini non ne hai?" Semplicemente perché non si tratta di un ASILO. Perché non ho mai pensato alla mia comodità, ma sempre e solo al futuro migliore per i miei figli; sono stata e sarò sempre molto esigente nei confronti di me stessa come madre, lo sono e lo sarò allo stesso modo per gli ambienti e le persone con cui si troveranno a compiere una parte del loro cammino. E quindi, non esiste un altro luogo, un altro posto in cui potrei immaginarvi crescere. Lontano dal chiacchiericcio inutile degli adulti, dalle frustrazioni, dagli schemi; liberi di essere chi siete. Non avrei potuto fare scelta più giusta. Ci vediamo a settembre (e saranno anche 10km in più da casa nuova 😆) 🌱 Per sempre, grata 🌟🫶🏻🪷
Melania
mamma
“Per crescere un bimbo ci vuole un intero villaggio” ❤️ questo è quello che abbiamo vissuto in questi meravigliosi anni al Ceeb. Non credo di riuscire ad esprimere la gratitudine e la gioia di avervi incontrati e vissuti tutti ❤️ Portiamo nel cuore tanto amore e ci sentiamo pieni e felici 🥰 Grazie a tutte le maestre e al maestro, un grazie particolare alla coordinatrice Giulia⁩ Parrucci per avermi insegnato tanto anche come madre condividendo con noi anche questo aspetto della sua vita e alla maestra Marinella che è stata il nostro punto fermo, il nostro porto sicuro. Andiamo via “con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole” 🌈☀️💚 GRAZIE
Elisabetta
mamma
Un luogo magico ....ricco di persone straordinarie ed estremamente competenti
Roberta
mamma
Grazie a tutti per questi due anni fantastici in cui avete fatto parte del percorso di vita della piccola G. ❤️ ricordo ancora la stampa della vostra foto per farla socializzare nel 2021. sono stati anni intensi ed emozionanti, sicuramente vi porterà nel cuore e anche noi faremo tesoro di tutto questo ❤️ spero tanto che ci siano occasioni per rivederci, un immenso abbraccio cosmico a tutti 😘
Elena
mamma

Il team

Giulia Parrucci

Direttrice pedagogica - Formatrice - Educatrice

Rossano Angelini

Coordinatore didattico - Formatore - Educatore

Mariantonietta Ciarciaglini

Formatrice - Insegnante

Marinella Creato

Attrice informale BimboTeatro - Educatrice

Michela Rossi

Educatrice

Chiara Drago

Psicologa - Educatrice

Lauren Sproule

Teacher madrelingua inglese

Anna Rapposelli

Insegnante - erborista

Lisa Roso

Educatrice Metodo Montessori

Francesca Aceto

insegnante

Contattaci

Siamo qui

Strada Colle Rotondo, 61
66100 - Chieti
(a 5 km da Sambuceto)

Orari segreteria

Lunedì - Venerdì: 8:00-15:00
Tel: 351.5108550
Email: segreteria@teatrolab.org